sabato 7 gennaio 2017

Azalea




Quando penso alle Azalee non posso fare a meno di pensare al motivo per cui non ci sono appellativi per descriverla, si dice che le rose siano le regine dei fiori, che le camelie siano le regine di inverno

Eppure le azalee non hanno niente da invidiare  alle rosa e neppure alle camelie!
Nel linguaggio dei fiori vengono associate alla femminilità, alla temperanza, sono piante ben auguranti  per chi sta affrontando dei cambiamenti,
nei paesi di origine le leggende parlano di loro.........
Ma nonostante ciò, non ci sono appellativi per le azalee, persino il nome non gli rende onore, perchè il significato di azalea in latino è "Terra secca".

Le Azalee e i Rododendri fanno parte di un unica famiglia più o meno rustiche.
La differenza che contraddistingue questi due generi sta essenzialmente nella dimensione, infatti  le azalee sono arbusti piccoli mentre il rododendro nei paesi di origine diventa un albero.

Non sono piante tropicali ma non amano il gelo prolungato.

Coltivare un'azalea può essere gratificante ma molto spesso mortificante.
Non è una  piante più facile da coltivare, spesso chi la compra rimane sconfitto ed evita di ricomprarla.

In genere quando viene comprata  un' azalea questa è in boccio ed è pronta a fiorire e normalmente chi l'acquista cambia il vaso e la porta in appartamento, accoppiata pericolosa per l'azalea.
Quando compriamo un azalea  non dobbiamo cambiare vaso, meglio aspettare dopo la fioritura e che abbia fatto la prima vegetazione.
L'azalea non essendo una pianta tropicale ama i climi freschi per cui in appartamento è bene trovare sempre una zona più fresca e luminosa possibile, deve essere annaffiata regolarmente senza eccedere e senza ristagni, sia la poca acqua che la troppa acqua provocheranno danni irreparabili alla pianta.
Se l'azalea viene coltivata all'aperto deve essere tenuta lontano dai raggi solari e riparata dai venti freddi e dal gelo.
Il periodo migliore per il trapianto è la primavera e l'autunno, sempre  dopo che l'azalea ha fiorito ed ha iniziato a vegetare.
Il vaso non deve mai essere troppo grande e siccome l'azalea vive in terreni non calcarei vanno usate terricci specifici per piante acidofile.

Le azalee sono spesso attaccate dalla cocciniglia, insetto che si annidia lungo il tronco e sulle punte.
La cocciniglia che attacca l'azalea assomiglia ad un  batuffolo di cotone, se viene schiacciata uscirà un liquido arancione.
Per eliminarla è necessario trattara la pianta con insetticidi e oli minerali, se l'attacco è di lieve entità si può eliminare questo insetto con del cotone imbevuto con alcool diluito nell'acqua, questo metodo eliminerà la cocciniglia adulta ma non le uova,  perciò è possibile una ricomparsa dell'insetto.















La Vrisea

La Vrisea è fra tutte le bromelie la più bella.
Cugina dell'ananas, proviene da zone tropivali e vive aggrappata alle piante senza sfruttare quest'ultime,essendo epifita ma non parassita.
Pianta facilissima nella coltivazione si ambianta facilmente a tutti gli appartamenti ma teme il gelo.
Spesso viene consigliato di tenere aempre acqua nel pozzetto centrale della pianta ma questo non è del tutto corretto,perchè questo accorgimento va bene solo quando la pianta non è fiorita e visto che viene sempre acquistata in procinto di fiorire l'acqua nel pozzetto può portare marciumi e compromettere la vita stessa della vrisea.
La vrisea ha una fioritura breve ma le brattee colorate durano a lungo.
Una volta secche le brattee, la pianta madre muore e alla base di essa nasceranno nuove piantine.
Far fiorire una vrisea o le bromelie in genere non è facile,i floricultori che la coltivano  versano acetilene diluita nell'acqua nel pozzetto centrale . Un metodo curioso da provare è quello di chiudere in un sacchetto di nylon la vrisea insieme ad una mela matura per una settimana, la mela maturando svilupperà etilene e questo gas stimolerà la vrisea a fiorire.